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Terapia chemio-ormonale nel tumore alla prostata metastatico sensibile agli ormoni: sopravvivenza a lungo termine


Docetaxel ( Taxotere ) aggiunto alla terapia di deprivazione androgenica ( ADT ) aumenta significativamente la longevità di alcuni pazienti con cancro prostatico metastatico sensibile agli ormoni.

Sono stati presentati i risultati dello studio CHAARTED ( Chemohormonal Therapy Versus Androgen Ablation Randomized Trial for Extensive Disease in Prostate Cancer ) con un follow-up più maturo e focus sul volume del tumore.

In questo studio di fase III, 790 pazienti con cancro della prostata metastatico ormone-sensibile sono stati randomizzati a ricevere terapia di deprivazione androgenica in combinazione con Docetaxel 75 mg/m2 per un massimo di 6 cicli o terapia ADT da sola.

L'endpoint primario dello studio era la sopravvivenza globale ( OS ).

Sono state condotte ulteriori analisi dei sottogruppi definiti prospetticamente di malattia a volume basso e alto.
La malattia ad alto volume è stata definita come presenza di metastasi viscerali e/o 4 o più metastasi ossee con almeno una esterna alla colonna vertebrale e alla pelvi.

Ad un follow-up mediano di 53.7 mesi, la sopravvivenza globale mediana è stata di 57.6 mesi per il braccio di terapia chemio-ormonale rispetto a 47.2 mesi per la terapia ADT da sola ( hazard ratio, HR=0.72; P=0.0018 ).

Per i pazienti con alto volume di malattia ( n=513 ), la sopravvivenza globale mediana è stata di 51.2 mesi con la terapia chemio-ormonale rispetto a 34.4 mesi con la sola terapia ADT ( HR=0.63; P minore di 0.001 ).
Per i pazienti con basso volume di malattia ( n=277 ) non è stato osservato alcun beneficio riguardo alla sopravvivenza globale ( HR=1.04; P=0.86 ).

In conclusione, il beneficio clinico della terapia chemio-ormonale per prolungare la sopravvivenza globale è stato confermato per i pazienti con malattia ad alto volume; tuttavia, per i pazienti con malattia a basso volume, non è stato rilevato alcun beneficio riguardo alla sopravvivenza globale. ( Xagena )

Kyriakopoulos CE et al, J Clin Oncol 2018; 36: 1080-1087

Xagena_OncoUrologia_2018



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