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Risultati perioperatori e a lungo termine dopo cistectomia radicale nei pazienti in emodialisi


I pazienti in emodialisi hanno un aumentato rischio di sviluppare un tumore della vescica in stadio avanzato.
Hanno anche un rischio significativo di mortalità non-correlata al cancro.
La cistectomia radicale è lo standard di cura per il tumore della vescica non-metastatico muscolo-invasivo, anche se poco è noto per quanto riguarda gli esiti in questa popolazione.

È stato utilizzato il database USRDS ( United States Renal Disease System ) per identificare tutti i pazienti in emodialisi sottoposti a cistectomia radicale per cancro alla vescica negli Stati Uniti tra il 1984 e il 2013.

In totale 985 pazienti sono stati identificati per l'analisi. Sono stati valutati gli esiti perioperatori ed è stata stimata la mortalità complessiva e specifica per il cancro insieme ai fattori associati alla mortalità.

La degenza ospedaliera mediana è stata di 10 giorni e il 43.1% dei pazienti ha presentato una complicanza.

La mortalità entro 30 giorni è stata del 9.3%.
La mortalità complessiva a 1, 3 e 5 anni è stata, rispettivamente, del 51.7%, 77.3% e 87.9%.
La mortalità specifica per il cancro a 1, 3 e 5 anni è stata rispettivamente del 12.3%, 18.4% e 19.7%.

Età, diabete mellito e malattia cerebrovascolare sono risultati indipendentemente associati alla mortalità generale, mentre le prestazioni di diversione urinaria erano associate a un effetto protettivo.
Il fumo era l'unico fattore di rischio per la mortalità specifica per cancro.

In conclusione, la cistectomia radicale nei pazienti in dialisi è associata a morbilità e mortalità significative, con una sopravvivenza globale inferiore al 15% a 5 anni.
I pazienti più anziani e quelli con una storia di diabete o malattia cerebrovascolare sono ad aumentato rischio di mortalità. ( Xagena2018 )

Johnson SC et al, Urologic Oncology 2018; 36: 237.e19-237.e24

Xagena_OncoUrologia_2018



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