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L'aumentata espressione di L-selectina ( CD62L ) come potenziale marcatore per la malattia metastatica nel carcinoma uroteliale ad alto grado


L-selectina ( CD62L ) è una molecola di adesione vascolare che è costitutivamente espressa sulla superficie dei leucociti, dove media i processi di migrazione e di accasamento ai linfonodi.

In una analisi microarray che ha confrontato l'espressione genica in campioni umani di tumore muscolo-invasivo della vescica ad alto grado ( MIBC ) non-sottoposto a un precedente trattamento e di tumore della vescica a basso grado ( LGBC ), CD62L è risultato essere il gene con il maggior grado di espressione differenziale.

E’ stata, pertanto, esaminata l'espressione differenziale di CD26L nel tumore muscolo-invasivo della vescica al fine di chiarirne la rilevanza clinica.

Lo studio ha analizzato campioni di siero e campioni di tessuto di tumore della vescica, sia non-fissati e freschi che fissati in formalina e inclusi in paraffina, forniti dalla banca dei tumori dell'University of Connecticut Health Center.

Le cellule tumorali sono state isolate dalle relative sezioni di tessuto tumorale congelato mediante microdissezione laser, seguita da isolamento dell'RNA, e i livelli dei trascritti del gene CD62L sono stati quantificati utilizzando metodiche PCR ( Polymerase Chain Reaction ).

La localizzazione e i livelli di espressione della proteina CD26L sono stati determinati mediante analisi immunoistochimiche e saggi immuno-assorbenti legati a enzima ( saggio ELISA ).
Il numero relativo di cellule esprimenti CD62L nei tessuti tumorali freschi è stato identificato mediante citometria a flusso.
Studi in silico sono stati condotti utilizzando il database Oncomine.

L'immunocolorazione ha evidenziato un'espressione uniformemente aumentata di CD62L nei campioni di tumore muscolo-invasivo della vescica rispetto ai campioni di tumore della vescica a basso grado.

La proteina L-selectina è risultata maggiormente espressa in corrispondenza dei foci metastatici linfonodali nei campioni di tumore muscolo-invasivo della vescica di cui era stato accertato il coinvolgimento linfonodale.

La iperespressione di CD62L nelle cellule tumorali dei campioni di carcinoma della vescica ad alto grado, rispetto ai campioni di tumore della vescica a basso grado, è stata ulteriormente confermata dalle analisi di citometria a flusso.
Anche i livelli circolanti di CD62L sono risultati più elevati nei pazienti con tumore muscolo-infiltrante della vescica ad alto grado in stadio metastatico, rispetto ai pazienti con neoplasia ad alto grado allo stadio non-metastatico.

L'analisi in silico dell'Oncomine Microarray Database ha mostrato una significativa correlazione fra l'espressione di L-selectina, aggressività del tumore ed esiti clinici.

In conclusione, i risultati ottenuti dallo studio confermano l'aumentata espressione di L-selectina nelle cellule di carcinoma uroteliale.
CD62L rappresenta quindi un potenziale biomarker predittivo della presenza o del rischio di sviluppo di malattia metastatica nei pazienti con carcinoma della vescica. ( Xagena )

Choudhary D et al, Urol Oncol 2015; 33: 387.e17-387.e27

Xagena_Urologia_2015



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