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La brachiterapia in monoterapia può essere sufficiente per un sottogruppo di pazienti con carcinoma della prostata a rischio intermedio sfavorevole


La monoterapia con brachiterapia è una modalità di trattamento consolidata per un cancro prostatico a rischio intermedio favorevole.
Tuttavia, ai pazienti con malattia a rischio intermedio sfavorevole è spesso raccomandata una terapia tripla che coinvolge la brachiterapia, la terapia di deprivazione androgenica ( ADT ) e la radioterapia a fasci esterni ( EBRT ).

È stato studiato il beneficio relativo delle terapie supplementari ( ADT e/o EBRT ) per il tumore alla prostata a rischio intermedio favorevole e sfavorevole in un ampio dataset.

Sono stati identificati 3.723 pazienti con carcinoma prostatico a rischio intermedio trattati con brachiterapia nel periodo 1997-2013, compresi 1.989 e 1.734 pazienti, rispettivamente, con malattia a rischio intermedio favorevole e sfavorevole.
Per la coorte a rischio intermedio favorevole, si è valutato se vi fosse una differenza nella mortalità specifica per cancro alla prostata tra brachiterapia e brachiterapia più terapia supplementare ( ADT, EBRT o entrambe ).

Per la coorte a rischio intermedio sfavorevole, si è valutato se la terapia di deprivazione androgenica, la radioterapia a fasci esterni o entrambe, siano in grado di ridurre la mortalità specifica per tumore alla prostata, oltre la sola brachiterapia.

I periodi di follow-up mediano sono stati di 7.7 anni per la coorte a rischio intermedio favorevole e di 7.8 anni per la coorte a rischio intermedio sfavorevole.

Per la coorte a rischio intermedio favorevole, non vi è stata alcuna differenza nella mortalità specifica per tumore alla prostata tra monoterapia brachiterapia versus brachiterapia più terapia supplementare ( hazard ratio aggiustato, aHR=1.70; P=0.43 ).

Per la coorte a rischio intermedio sfavorevole, la radioterapia a fasci esterni ( aHR=2.66; P=0.03 ), la terapia di deprivazione androgenica ( aHR=0.96; P=0.93 ) o entrambe ( aHR=1.46; P=0.55 ) non sono risultate associata a migliore mortalità specifica per tumore alla prostata, rispetto alla sola brachiterapia.

In conclusione, le terapie supplementari non hanno offerto un miglioramento nella mortalità specifica per tumore alla prostata, rispetto alla sola brachiterapia per i tumori della prostata a rischio intermedio favorevoli o sfavorevoli.
Sono necessari ulteriori studi clinici prospettici per determinare se la monoterapia con brachiterapia possa essere sufficiente per un sottogruppo di pazienti con malattia a rischio intermedio sfavorevole. ( Xagena2018 )

King MT et al, Urologic Oncology 2018; 36: 157.e15-157.e20

Xagena_OncoUrologia_2018



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