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OncoGinecologia

Impatto delle terapie mirate alle ossa in pazienti naïve alla chemioterapia con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione trattati con Abiraterone acetato


Il cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione ( mCRPC ) coinvolge spesso l'osso, e la terapia mirata alle ossa ( BTT ) è diventata parte della strategia globale di trattamento.

È stata effettuata un’indagine dei risultati della concomitante terapia mirata alle ossa in una analisi post hoc dello studio COU-AA-302, che ha dimostrato un beneficio clinico globale da parte di Abiraterone acetato ( Zytiga ) più Prednisone rispetto a placebo più Prednisone in pazienti con tumore alla prostata resistente alla castrazione, metastatico, naïve alla chemioterapia asintomatico o lievemente sintomatico.

E’ stata descritta la terza analisi ad interim ( prespecificata a 55% degli eventi di sopravvivenza globale ) per lo studio COU-AA-302.

I pazienti sono stati raggruppati per utilizzo di concomitante terapia mirata alle ossa o nessun uso di BTT.

La sopravvivenza libera da progressione radiografica e la sopravvivenza globale erano endpoint co-primari.

Il follow-up mediano per la sopravvivenza globale è stato di 27.1 mesi.

Sebbene la natura post hoc dell'analisi sia una limitazione, la superiorità di Abiraterone e Prednisone rispetto a Prednisone da solo è stata dimostrata per i risultati clinici con o senza l'uso della terapia mirata alle ossa.

Rispetto a nessun utilizzo di BTT, la concomitante terapia mirata all’osso ha significativamente migliorato la sopravvivenza globale ( hazard ratio, HR=0.75; P=0.01 ) e ha aumentato il tempo al deterioramento di ECOG ( HR=0.75; P minore di 0.001 ) e il tempo all’uso di oppiacei per il dolore correlato al cancro ( HR=0.80; P=0.036 ).

Il profilo di sicurezza della concomitante terapia mirata all’osso con Abiraterone è risultato simile a quello riportato per Abiraterone nella popolazione generale intent-to-treat.

L'osteonecrosi della mandibola ( tutte di grado ½ ) con l'uso concomitante di terapia mirata all’osso è stata riportata in meno del 3% dei pazienti.

In conclusione, Abiraterone con concomitante terapia mirata all’osso è sicuro e ben tollerato negli uomini con carcinoma alla prostata resistente alla castrazione, metastatico, naïve alla chemioterapia.
I vantaggi di Abiraterone sugli esiti clinici sono aumentati con la concomitante terapia osso-mirata. ( Xagena )

Saad F et al, Eur Urol 2015; 68: 570-577

Xagena_OncoUrologia_2015



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