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Esiti clinici dei tumori a cellule germinali metastatici con prognosi sfavorevole


Le stime di sopravvivenza con il trattamento di prima linea per i pazienti con tumori a cellule germinali metastatici con prognosi infausta ( GCT ) sono ancora sotto-ottimali in letteratura.
È stato condotto uno studio retrospettivo per valutare l'esito di pazienti che hanno ricevuto almeno la chemioterapia di prima linea presso un Centro oncologico.

La distribuzione delle caratteristiche cliniche è stata valutata nei periodi prima del 1997, dal 1997 al 2001, dal 2001 al 2006, e dal 2007 al 2013.

E’stata stimata la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) e la sopravvivenza globale ( OS ).

Tra il 1982 e il 2013 sono stati identificati 168 pazienti. L'età media era di 27 anni.

La presenza di metastasi a fegato, ossa, o cervello ha avuto una maggiore incidenza a partire dal 1997 in poi ( 27.5% prima del 1997, 55.6% nel periodo 2007-2013; X2P=0.054 ).

Il follow-up mediano è stato di 102 mesi.

La sopravvivenza libera da progressione a 5 anni è stata del 48.5% e la sopravvivenza globale è stata del 63.2%.

All'analisi multivariata, il periodo di trattamento non è risultato significativamente associato con sopravvivenza libera da progressione ( P complessiva=0.229 ) o sopravvivenza globale ( P complessiva=0.216 ).

In conclusione, in questa serie di tumori a cellule germinali con prognosi non-favorevole è stata osservata una maggiore sopravvivenza libera da progressione e sopravvivenza globale rispetto alle stime storiche.
Questa osservazione era indipendente dal periodo di trattamento.
Sulla base dei risultati attuali, gli studi concentrati sul miglioramento degli esiti nella sola coorte a prognosi sfavorevole dovrebbero essere scoraggiati. ( Xagena )

Necchi A et al, Clin Genitourin Cancer 2015; 13: 385-391

Xagena_OncoUrologia_2015



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