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Cabozantinib più Nivolumab nei pazienti con carcinoma uroteliale metastatico con malattia progressiva in seguito a terapia con inibitori del checkpoint immunitario: studio di espansione di fase I


Nel carcinoma uroteliale metastatico ( mUC ) il trattamento precedente con un inibitore del checkpoint immunitario ( ICI ) è più comune nella pratica clinica dopo l'approvazione da parte dell'Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, FDA ( Food and Drug Administration ), di 5 inibitori del checkpoint immunitario in seconda linea e 2 in prima linea.

Mancano dati sull'impiego di un inibitore del checkpoint immunitario dopo progressione della malattia con un precedente inibitore ICI.
Cabozantinib ha dimostrato di avere proprietà immunomodulanti e può avere un effetto sinergico con gli inibitori del checkpoint immunitario.

Una coorte di espansione di fase I ha valutato il trattamento con Cabozantinib ( Cabometyx ) 40 mg al giorno e Nivolumab ( Opdivo ) 3 mg/kg ogni 2 settimane ( CaboNivo ) fino a progressione della malattia / tossicità inaccettabile, tra i pazienti con carcinoma uroteliale metastatico che avevano ricevuto in precedenza un inibitore del checkpoint immunitario.

L'obiettivo primario dello studio era determinare l'efficacia e la tollerabilità della combinazione di Cabozantinib e Nivolumab.

Sono stati trattati 29 pazienti con carcinoma uroteliale metastatico. Il follow-up mediano è stato di 14.1 mesi. La maggior parte dei pazienti era di sesso maschile ( 75.8% ); 27 erano bianchi ( 93.1% ) e 2 erano asiatici ( 6.9% ).
Il tumore primario aveva come origine la vescica in 21 pazienti ( 72.4% ) e il tratto superiore in 8 ( 27.6% ).
Ventidue pazienti ( 75.9% ) avevano metastasi viscerali, 4 ( 13.8% ) solo metastasi linfonodali e 13 ( 44.8% ) metastasi epatiche.
Il numero mediano di precedenti linee di trattamento per carcinoma uroteliale metastatico era 2 ( range 0-8 ) con 17 pazienti ( 58.6% ) che avevano ricevuto 2 precedenti linee di trattamento.
La maggior parte dei pazienti ( 86.2% ) aveva ricevuto in precedenza una chemioterapia per carcinoma uroteliale metastatico e tutti i pazienti erano stati precedentemente trattati con un inibitore del checkpoint immunitario.
Il numero mediano di cicli del precedente inibitore del checkpoint immunitario era 7 ( range 1-20 ) e il tempo mediano tra il precedente inibitore del checkpoint immunitario e Cabozantinib + Nivolumab era di 2.5 mesi ( range 1-18 ).

La migliore risposta al precedente inibitore del checkpoint immunitario era: risposta parziale ( PR ) in 1 paziente ( 3.4% ), malattia stabile ( DS ) in 13 ( 44.9% ), malattia progressiva ( PD ) in 14 ( 48.3% ); non-valutabile ( NE ) in 1 paziente ( 3.4% ).

Il tasso di risposta globale ( ORR ) per Cabozantinib + Nivolumab è stato del 13.8% con 4 pazienti che hanno ottenuto risposta parziale ( 13.8% ), 15 malattia stabile ( 51.7% ), 7 malattia progressiva ( 24.2% ); 3 non erano valutabili ( 10.3% ).
Sono state osservate risposte a livello epatico, polmonare e linfonodale.
Tra i 4 pazienti con risposta parziale, 2 erano refrattari primari al precedente inibitore del checkpoint immunitario e 2 presentavano una malattia stabile.

Al cut-off dei dati non è stata raggiunta la durata mediana della risposta, e 3 risposte parziali erano ancora in corso: 1 era appena iniziata e le altre 2 erano in corso a 12.3 e 26.4 mesi.
Tra i 15 pazienti con malattia stabile, 4 presentavano malattia stabile per più di 6 mesi, e 2 erano ancora in corso a 8.1 e 25.1 mesi.
La sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) mediana è stata di 3.6 mesi ( IC 95%: 2.1-5.3 mesi ) e la sopravvivenza globale ( OS ) mediana è stata di 10 mesi ( IC 95%: 5.8-16.7 mesi ).

Eventi avversi correlati al trattamento di grado 1/2 si sono verificati in 28 pazienti ( 97% ) ed effetti avversi maggiori di grado 3 si sono manifestati in 14 pazienti ( 48% ).
Gli eventi avversi più comuni di grado 3 sono stati: affaticamento ( 14% ), ipofosfatemia ( 14% ), riduzione della conta dei linfociti ( 14% ), ipertensione ( 7% ) e iponatriemia ( 7% ).

In conclusione, la combinazione di Cabozantinib e Nivolumab è clinicamente attiva e sicura in pazienti pesantemente pretrattati con carcinoma uroteliale metastatico progressivo a seguito di inibizione del checkpoint immunitario. ( Xagena )

Source: American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) Virtual Meeting, 2020

Xagena_OncoUrologia_2020



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