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Cabozantinib in associazione con Atezolizumab nei pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione: risultati della coorte 6 dello studio COSMIC-021


Cabozantinib ( Cabometyx ) può migliorare la risposta agli inibitori del checkpoint immunitario ( ICI ) promuovendo un microambiente immunitario permissivo, e ha mostrato attività incoraggianti in combinazione con gli inibitori ICI in tipi di tumore tra cui carcinoma a cellule renali ( RCC ) e carcinoma epatocellulare ( HCC ).

Cabozantinib e Atezolizumab ( Tecentriq ) hanno mostrato bassi tassi di risposta obiettiva ( ORR ) come monoterapia nel carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione ( mCRPC ) ( Smith JCO 2012; Kim JCO 2018 ).

COSMIC-021, uno studio multinazionale di fase 1b, sta valutando la combinazione di Cabozantinib + Atezolizumab in vari tumori solidi.

Sono stati riportati i risultati per la coorte 6 dei pazienti con tumore alla prostata resistente alla castrazione, metastatico.

I pazienti eleggibili dovevano presentare una progressione radiografica nei tessuti molli dopo Enzalutamide e/o Abiraterone, malattia misurabile, e un performance status ECOG di 0 o 1.
È stata consentita la precedente chemioterapia per carcinoma alla prostata sensibile alla castrazione, metastatico ( mCSPC ).

I pazienti hanno ricevuto Cabozantinib 40 mg PO QD ( uno-al-giorno ) e Atezolizumab 1200 mg IV Q3W ( ogni-3-settimane ).
Le scansioni CT / MRI sono state eseguite ogni 6 settimane ( Q6W ) per il primo anno e ogni 12 settimane ( Q12W ) in seguito.

L'endpoint primario era il tasso di risposta globale per RECIST 1.1. Altri endpoint includevano sicurezza, tasso ORR per RECIST immuno-correlato ( irRECIST ), durata della risposta ( DOR ), sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) e sopravvivenza globale ( OS ).

Sono stati presentati i risultati dei primi 44 pazienti arruolati.

Il follow-up mediano al 20 dicembre 2019 è stato di 12.6 mesi ( range 5, 20 ) per i 44 pazienti con tumore mCRPC.
L'età media era di 70 anni ( range 49, 90 ), il 50% aveva ECOG Performance Status 1, il 34% aveva metastasi viscerali e il 61% aveva metastasi linfonodali extrapelviche.
Il 27% aveva in precedenza ricevuto Docetaxel e il 52% aveva avuto 2 precedenti nuove terapie ormonali.

Gli eventi avversi più comuni correlati al trattamento di qualsiasi grado ( TRAE ) sono stati: affaticamento ( 50% ), nausea ( 43% ), riduzione dell'appetito ( 39% ), diarrea ( 39% ), disgeusia ( 34% ) ed eritrodisestesia palmo-plantare ( 32% ).
Disidratazione di grado 5 è stata riportata in un paziente 90enne.

La durata mediana del trattamento è stata di 6.3 mesi.

Il tasso ORR per RECIST 1.1 tra tutti e 44 i pazienti è stato pari al 32% ( 2 risposte complete [ CR; 4.5% ] e 12 risposte parziali [ PR; 27% ] ); 21 ( 48% ) pazienti presentavano una malattia stabile ( DS ) con conseguente tasso di controllo della malattia ( DCR ) dell'80% in tutti i pazienti.

Un paziente con malattia parziale ( PD ) per RECIST 1.1 ha avuto una risposta parziale immuno-correlata ( irPR ) per irRECIST.
Il tasso ORR per RECIST 1.1 è stato del 33% in 36 pazienti con malattia ad alto rischio ( metastasi linfonodali viscerali e/o extrapelviche ).

La durata DOR mediana per tutti i pazienti con risposta per RECIST 1.1 è stata di 8.3 mesi ( intervallo 2.8, 9.8+ ).

17 pazienti ( 50% ) su 34 con valutazione post-basale dell'antigene prostatico specifico ( PSA ) hanno mostrato una riduzione del PSA.
In 12 pazienti con valutazione del PSA post-basale, 8 ( 67% ) hanno mostrato una riduzione del PSA maggiore o uguale al 50%.

In conclusione, la combinazione di Cabozantinib più Atezolizumab ha presentato un profilo di sicurezza tollerabile e ha dimostrato un'attività clinicamente significativa con risposte durature negli uomini con carcinoma della prostata resistente alla castrazione, metastatico. ( Xagena )

Source: American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) Virtual Meeting, 2020

Xagena_OncoUrologia_2020



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