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Axitinib versus Sorafenib in prima linea nel carcinoma renale metastatico


In uno studio randomizzato di fase III in pazienti naive con carcinoma a cellule renali metastatico, Axitinib ( Inlyta ) vs Sorafenib ( Nexavar ) ha portato a una sopravvivenza libera da progressione numericamente più lunga ( mediana, 10.1 vs 6.5 mesi; hazard ratio, HR=0.77; 1-sided P=0.038 ) e a una percentuale di risposta obiettiva significativamente più alta ( 32% vs 15%; 1-sided P=0.0006 ).

Sono stati riportati i risultati di sopravvivenza globale e di sicurezza aggiornati.

I pazienti precedentemente non-trattati con carcinoma metastatico RCC ( n=288 ), stratificati secondo il performance status Cooperative Oncology Group ( ECOG PS; 0 vs 1 ), sono stati randomizzati a ricevere Axitinib 5 mg due volte al giorno ( n=192 ) oppure Sorafenib 400 mg due volte al giorno ( n=96 ).

La sopravvivenza generale mediana è stata di 21.7 mesi con Axitinib rispetto a 23.3 mesi con Sorafenib ( hazard ratio stratificato, HR=0.995; 1-sided P=0.4883 ).

Tra i pazienti con ECOG PS di 0, la sopravvivenza globale mediana è stata numericamente più lunga con Axitinib che con Sorafenib ( 41.2 vs 31.9 mesi, HR=0.811; 1-sided P=0.1748 ), mentre tra i pazienti con ECOG PS 1, la sopravvivenza globale mediana è stata più breve con Axitinib che con Sorafenib ( 14.2 vs 19.8 mesi, HR=1.203; 1-sided P=0.7973 ).

L'incidenza e la gravità degli eventi avversi più comuni sono state coerenti con le precedenti relazioni.

In conclusione, la sopravvivenza globale è risultata simile tra Axitinib e Sorafenib nei pazienti naive al trattamento con carcinoma a cellule renali metastatico, e non sono emersi nuovi segnali di sicurezza. ( Xagena )

Hutson TE et al, Clin Genitour Cancer 2017; 15: 72-76

Xagena_OncoUrologia_2017



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