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Avelumab più Axitinib migliora la sopravvivenza libera da progressione nel carcinoma a cellule renali avanzato


Il trattamento con Avelumab ( Bavencio ) e Axitinib ( Inlyta ) ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) tra i pazienti con carcinoma renale avanzato, rispetto alla monoterapia con Sunitinib ( Sutent ).
Questi i risultati di una analisi ad interim dello studio di fase 3, JAVELIN Renal 101, multicentrico, randomizzato.

Avelumab è un anticorpo monoclonale anti-PD-L1, mentre Axitinib è un inibitore della tirosin- chinasi.

Un totale di 886 pazienti sono stati assegnati in modo casuale, in un rapporto 1: 1, ad Avelumab più Axitinib oppure a Sunitinib.

Dall'analisi del Comitato IDMC (Independent Data Monitoring Committee ) è emersa la superiorità riguardo alla sopravvivenza libera da progressione del regime Avelumab e Axitinib tra i pazienti i cui tumori presentavano una espressione di PD-L1 superiore all'1%, soddisfacendo l'obiettivo primario dello studio.

La sperimentazione continuerà a valutare la sopravvivenza globale ( OS ) e la sopravvivenza libera da progressione tra tutti i pazienti arruolati, indipendentemente dall'espressione di PD-L1.

JAVELIN Renal 101 è il primo studio di fase 3 ad esito positivo di una associazione costituita da un bloccante del ceckpoint immunitario con un inibitore della tirosin-chinasi, mostrando un potenziale per Avelumab associato ad Axitinib come un nuovo approccio nel trattamento dei pazienti con carcinoma renale in fase avanzata.

Non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza. ( Xagena )

Fonte: Pfizer, 2018

Xagena_OncoUrologia_2018



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