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Apalutamide versus placebo nei pazienti con carcinoma alla prostata resistente alla castrazione non-metastatico: risultati finali di sopravvivenza da SPARTAN, uno studio di fase III


SPARTAN ha valutato Apalutamide ( Erleada ), rispetto al placebo, nei pazienti con carcinoma prostatico resistente alla castrazione non-metastatico ( nmCRPC ) e tempo di raddoppio dell'antigene prostatico specifico ( PSA ) di 10 mesi o meno in terapia di deprivazione androgenica ( ADT ).

All'analisi dell'endpoint primario della sopravvivenza libera da metastasi ( MFS ), Apalutamide ha migliorato significativamente la sopravvivenza MFS mediana di 2 anni, nonché il tempo alle metastasi, la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) e il tempo alla progressione sintomatica rispetto al placebo ( Smith, et al. NEJM 2018 ).
I dati di sopravvivenza globale ( OS ) erano immaturi in quel momento.

E' stato aperto il cieco dello studio SPARTAN dopo il raggimento dell'endpoint primario; i pazienti ancora in trattamento con placebo sono stati autorizzati a passare ad Apalutamide.

Sono stati riportati i risultati finali di sopravvivenza.

1207 pazienti con tumore nmCRPC erano stati randomizzati in un rapporto 2:1 ad Apalutamide ( 240 mg QD ) o a placebo più terapia ADT.
Al momento della progressione, i pazienti potevano ricevere Abiraterone acetato + Prednisone.

Dopo il raggiungimento dell'endpoint primario di efficacia ( MFS ), 76 pazienti nel gruppo placebo ( 19% ) sono passati ad Apalutamide.

Con un follow-up di 52.0 mesi, si sono verificati 428 ( dei 427 richiesti ) eventi di sopravvivenza globale.
La durata del trattamento mediana è stata: Apalutamide, 32.9 mesi; placebo, 11.5 mesi.

La sopravvivenza globale mediana è risultata significativamente più lunga con Apalutamide + ADT versus placebo + ADT ( 73.9 vs 59.9 mesi ) ( hazard ratio [ HR ], 0.784 ).

Apalutamide ha allungato significativamente il tempo alla chemioterapia citotossica ( TTCx ) ( HR, 0.629 ).

Le percentuali di interruzione ( Apalutamide vs placebo ) dovute alla malattia progressiva sono state del 42.7% versus 73.9%, e a causa di eventi avversi di 15.2% versus 8.4%.

La sicurezza era coerente con le relazioni precedenti; effetti avversi emergenti dal trattamento ( TEAE ) di grado 3/4 di particolare interesse sono stati: rash cutaneo 5.2%, fratture 4.9%, cadute 2.7%, cardiopatia ischemica 2.6%, ipotiroidismo 0% e convulsioni 0%.
L'evento TEAE che ha portato a decesso ( infarto del miocardio ) è stato considerato potenzialmente correlato ad Apalutamide.

In conclusione, nei pazienti con tumore alla prostata resistente alla castrazione non-metastatico, Apalutamide + terapia di deprivazione androgenica ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale rispetto al placebo + terapia ADT, con una sopravvivenza globale mediana di oltre 6 anni nel gruppo Apalutamide + terapia ADT e un miglioramento di 14 mesi rispetto al placebo + terapia ADT.
Il crossover da placebo ad Apalutamide è stato del 19%.
Il profilo di sicurezza di Apalutamide era coerente con precedenti analisi intermedie. ( Xagena )

Fonte: American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) Virtual Meeting, 2020

Xagena_OncoUrologia_2020



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