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Agonisti dell’ormone rilasciante la gonadotropina, orchiectomia e rischio di malattia cardiovascolare


In studi osservazionali, gli uomini con cancro prostatico trattati con agonisti dell'ormone rilasciante la gonadotropina ( GnRH ) hanno presentato un rischio più elevato di malattia cardiovascolare, rispetto agli uomini che avevano subito l'orchiectomia.
Tuttavia, bias di selezione potrebbero aver influenzato la differenza di rischio.

È stata studiata l'associazione tra tipo di terapia di deprivazione androgenica ( ADT ) e rischio di malattia cardiovascolare, riducendo al minimo i bias di selezione.
È stato effettuato uno studio semi-ecologico su 6.556 uomini che avevano ricevuto agonisti del GnRH e 3.330 uomini sottoposti a orchiectomia come trattamento primario durante il periodo 1992-1999 nel Prostate Cancer Database Sweden 3.0.

È stata misurata la proporzione di uomini che hanno ricevuto agonisti del GnRH come trattamento primario in 580 unità sperimentali definite dal fornitore della assistenza sanitaria, periodo diagnostico ed età alla diagnosi.
Sono stati confrontati gli eventi cardiovascolari incidenti o fatali in unità con alto utilizzo di agonisti del GnRH e unità con basso utilizzo di agonisti del GnRH.
Sono state anche analizzate le probabilità nette e grezze.

Il rischio cardiovascolare è risultato simile tra le unità con la percentuale più alta e le unità con la percentuale più bassa di uso di agonisti del GnRH ( rischio relativo, RR=1.01 ).
Di conseguenza, non vi sono state differenze nella probabilità netta di malattia cardiovascolare dopo un agonista del GnRH rispetto alla orchiectomia ( hazard ratio, HR=1.02 ).

La probabilità grezza di malattia cardiovascolare a 10 anni è stata pari a 0.56 per gli uomini in trattamento con agonisti del GnRH e a 0.52 per gli uomini trattati con orchiectomia.

La principale limitazione era l'assegnazione non-casuale al trattamento, con uomini più giovani con comorbilità più bassa e cancro meno avanzato che hanno avuto maggiori probabilità di ricevere agonisti del GnRH.

In conclusione, i dati non supportano le precedenti osservazioni secondo cui gli agonisti del GnRH aumentano il rischio di malattia cardiovascolare in confronto alla orchiectomia. ( Xagena )

Thomsen FB et al, Eur Urol 2017; 72: 920-928

Xagena_OncoUrologia_2017



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