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Pazopanib come prima linea nel carcinoma renale a cellule non-chiare


Pazopanib ( Votrient ) è il trattamento standard di prima linea per il carcinoma renale ( RCC ) a cellule chiare metastatico.
Sono attualmente disponibili in letteratura pochi dati sulla sua attività nel carcinoma renale a cellule non-chiare ( nccRCC ).
E’ stata analizzata in modo retrospettivo l'efficacia e la tossicità di Pazopanib in una coorte multicentrica italiana di pazienti con tumore al rene non-a-cellule chiare.

Sono stati raccolti ed esaminati i dati dt pazienti con nccRCC trattati con Pazopanib come prima linea.
In questa coorte sono stati valutati il tasso di risposta ( RR ), la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ) e la sopravvivenza globale ( OS ).
L'analisi univariata è stata condotta per correlare i fattori clinico-patologici con l’esito.
Sono state inoltre effettuate analisi descrittive dei pazienti e delle caratteristiche della malattia.

Tra il 2010 e il 2015, 36 pazienti con carcinoma renale non-a-cellule chiare sono stati trattati con Pazopanib come terapia di prima linea in 16 Centri italiani.
L'età media dei pazienti era di 65 anni. Il 25% aveva istologia cromofoba, il 50% papillare, il 22% non-classificata e il 3% aveva traslocazione Xp11.

Il rischio secondo i criteri Motzer e Heng è stato buono, rispettivamente, nel 22% e 22% dei pazienti, intermedio nel 66% e 47% e negativo nell’11% e 22%.

Il 75% era stato sottoposto a nefrectomia, il 55% aveva performance status ( PS ) uguale a 0, il 28% PS=1 e il 17% PS=2-3.
Il 22% aveva un rapporto neutrofili / linfociti ( NLR ) al basale superiore a 3.

Riduzioni / interruzioni della dose di Pazopanib per tossicità sono state richieste nel 47% dei casi.
La tossicità di grado 3-4 si è verificata nel 33% dei pazienti, di grado 1-2 nell’89%.

L’80% ha raggiunto un beneficio clinico, risposta parziale ( 28% ) più malattia stabile ( 52% ), mentre il 14% ha avuto progressione della malattia come migliore risposta.

La sopravvivenza mediana libera da progressione ( 36% censurata ) e la sopravvivenza globale sono state, rispettivamente, pari a 15.9 e 17.3 mesi.

I fattori di analisi univariata associati con la sopravvivenza globale sono stati punteggio di Motzer ( P=0.005 ), punteggio di Heng ( P=0.002 ), PS ( P minore di 0.0001 ) e rapporto neutrofili / linfociti ( P=0.027 ).

I fattori associati con la sopravvivenza libera da progressione sono stati punteggio di Motzer ( P=0.007 ), rapporto neutrofili / linfociti ( P=0.007 ) e perfomance status ( P minore di 0.0001 ).

Il 42% dei pazienti è stato sottoposto a terapia di seconda linea.

In conclusione, nei pazienti con carcinoma renale non-a-piccole cellule, il trattamento con Pazopanib ha dimostrato di essere efficace e abbastanza sicuro, nonostante la riduzione della dose spesso necessaria per la tossicità. ( Xagena2016 )

Buti S et al, J Clin Oncol 2016; 34: ( suppl; abstr e16081 )

Xagena_OncoUrologia_2016



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